L'Economia Di Second Life

Nel 2003 SL viene lanciato in rete e la Linden Lab decide di attribuire agli stessi utenti la proprietà intellettuale degli oggetti o dei servizi progettati. Di fatto è in quel momento che viene introdotto il concetto di proprietà privata nel mondo sintetico aprendo la strada al mercato.
Il corrispettivo dello scambio delle creazioni virtuali sono i Linden Dollars (L$), la moneta locale che attualmente è scambiabile con un rapporto di 1 a 275 circa. L’iscrizione alla community attualmente è gratuita (mentre i primi iscritti pagano un abbonamento di 9,95 $ al mese), basta scaricare dal sito il programma e disporre di una connessione a banda larga. Tutto il resto però ha un prezzo. Ogni iscritto riceve uno stipendio di 300L$ al mese (per i veterani sono 500L$) con il quale si possono muovere i primi passi nel nuovo mondo.
La prima operazione da fare è quella di costruire il proprio Avatar. Il sistema mette a disposizione un’ampia varietà di caratteristiche somatiche e di abiti, un po’ come avviene per gli identikit, che forniscono l’immagine standard del tuo alter ego. Nessuno degli utenti tuttavia si limita a mantenere la propria immagine iniziale: per una modica cifra si può acquistare qualunque genere di vestito e accessorio all’ultima moda , così come si può decidere di assumere le sembianze di un leone o di una tigre.
Anche per quanto riguarda i Nicknames si può scegliere di attingere alla lista fornita dai programmatori oppure, sempre dietro corrispettivo, di creare dei nomi personalizzati. Inutile dire che le fonti di ispirazione in questo caso sono tra le più strane, dal Neo di Matrix a Pirandello (con evidente riferimento al Fu Mattia Pascal), quando si tratta di giocare con la propria identità gli internauti danno libero sfogo alla propria fantasia.
Nonostante in SL non esistano né la fame, né il freddo e neanche la morte e le malattie, una condizione necessaria per la sopravvivenza nella comunità è quella di costruirsi una casa, a meno che non si voglia gironzolare tutto il tempo per le vie desolate delle varie isole (Sims). La Linden Lab mette a disposizione il terreno per poter costruire la propria casa, a fronte del pagamento di una quota mensile, una sorta di affitto. Se l’utente non ha dimestichezza con i programmi di progettazione in 3D si può rivolgere ad apposite agenzie immobiliari in grado di vendere (le cifre sono stellari, dai 50.000 ai 200.000 L$) villette a schiera in quartieri residenziali con vista mare. Ovviamente non ha nessun senso comprare una casa (spendendo centinaia di dollari veri) al proprio Avatar, tuttavia la cosa è perfettamente comprensibile se si pensa che, in assenza di mostri o di record da superare, l’unico obiettivo che si può ravvisare in questo gioco è quello di massimizzare il proprio status.

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