I Consumatori Su Second Life

Al ritmo di 30mila persone registrate al giorno e di una media di 10mila utenti online contemporaneamente, la piattaforma ha raggiunto una vastissima dimensione a cui le aziende si sono avvicinate un po' per gradi; prima acquistando piccole vetrine, quindi aprendo dei veri e propri negozi 3D in cui far spendere agli utenti decine o centinaia di Linden, i soldi virtuali che pero' corrispondono ai dollari veri.
Oggi le attivita' virtuali investono e guadagnano in SL come nel mondo reale; e' ad esempio il caso di Gabetti, prima agenzia immobiliare italiana a vendere 'seconde case' agli avatar di Second Life. Sicuramente un'innovativa mossa pubblicitaria ma anche un investimento che tenta di generare vero business.
Considerando quanto stia salendo il prezzo del 'mattone' su Second Life, le agenzie immobiliari puntano adesso piu' su un target di tipo professionale, fatto di persone che cercano location virtuali per svolgere la loro attivita' reale; ma se e' vero cio' che afferma Sherry Turkle del Mit di Boston nel suo libro 'Evocative Objects', e cioe' che gli utenti si attaccano sempre piu' al proprio alter ego virtuale e iniziano a spendere per questa seconda personalita' cifre considerevoli fra case, arredamento e vestiti, si comprende allora come quello di Second Life sia destinato a breve ad essere un mercato che di virtuale non ha proprio nulla.

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